La forza invisibile del comfort food

Pubblicato il 29 luglio 2025


C’è un certo tipo di piatto che non preparo quasi mai, eppure mi si illuminano gli occhi ogni volta che lo vedo sul menù.
È la parmigiana di melanzane, quella che faceva mia mamma d’estate quando ero bambina, e quella che mangiavamo giù, in Sicilia, a casa della nonna. Profuma di basilico, di pomodoro cotto piano, di domeniche in famiglia e giornate che sembravano infinite.

Lo chiamano comfort food, e io non potrei trovare parola più azzeccata.

Il comfort food è quel cibo che consola, coccola, abbraccia.
In psicologia si definisce così un piatto legato a esperienze affettive positive, capaci di evocare benessere, calma e familiarità. È spesso collegato a ricordi d’infanzia, a momenti in cui ci siamo sentiti al sicuro, amati, spensierati.

Non è solo questione di gusto: è una questione di cuore.

Quando addento una parmigiana fatta come si deve — con melanzane fritte, pomodoro vero e tanta pazienza — torno bambina, torno a casa. Non importa dove sono o quanto tempo è passato.
E questo, per me, è il potere invisibile del cibo.

Nella Box dell’Artigiana di questa settimana ci sono proprio melanzane e pomodori: sarà un caso? Forse. O forse è solo il momento perfetto per riportare in tavola un ricordo buono.

Ma cosa significa davvero “comfort food”?

In psicologia, il comfort food è legato alla memoria emotiva:
ci consola perché ci riporta a momenti in cui ci siamo sentiti al sicuro, amati, protetti.
Spesso sono piatti che abbiamo mangiato da bambini, in famiglia,
in un momento in cui le cose erano più semplici.

Quando li gustiamo, il cervello rilascia dopamina,
la stessa sostanza chimica che ci fa sentire felici.
Per questo ci viene voglia di quel piatto
quando abbiamo nostalgia, malinconia, o solo bisogno di una pausa.

Se anche tu hai un piatto del cuore, spero che oggi ti venga voglia di cucinarlo. O di cercarlo. Di raccontarlo.
Perché certe emozioni non hanno bisogno di parole: basta un profumo, un sapore, una forchettata al momento giusto.

Condividi questo articolo con chi, come te, ha una pietanza che sa di casa.
E se vuoi raccontarmi qual è il tuo comfort food… io sono tutta orecchie.

Mi trovi su Instagram: @artigianadelcibo

Con affetto,
Elisa, artigiana del cibo.

Carrello